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Presentata la nuova Honda CRF450L 2019

 

Sulla base della CRF450R, Honda ha realizzato una nuova moto dual-purpose omologata per l’uso su strada. Vanta un telaio leggero e robusto, realizzato per garantire la stabilità e la maneggevolezza necessarie a sfruttare sempre tutta l’aderenza disponibile, ed è spinta da un motore dall’erogazione forte e fruibile fin dai bassi regimi. Resistente e durevole, è realizzata con componenti di alta qualità, per offrire lunghi intervalli di assistenza, massima affidabilità, e una gratificante esperienza di possesso.

Sommario:

1. Introduzione

2. Panoramica del modello

3. Caratteristiche principali

4. Specifiche tecniche

 

1. Introduzione

Una vera moto dual-purpose deve saper fare molte cose: in fuoristrada dev’essere leggera, con sospensioni di qualità e una maneggevolezza che renda la vita facile mano a mano che il percorso si fa duro. Il motore deve garantire un ottimo livello di potenza e coppia già dai bassi regimi, per rendere estremamente fruibile la moto e assicurare al pilota tutta la trazione possibile su qualsiasi terreno.

Tutti le caratteristiche che la rendono una moto molto divertente in fuoristrada, le permettono anche di essere decisamente a suo agio in città. Stretta e agile, la CRF450L passa facilmente tra le auto, assorbe alla grande le asperità del fondo stradale e scatta rapidamente grazie alla brillante accelerazione. Dev’essere inoltre una moto affidabile, con intervalli lunghi tra i principali interventi di assistenza.

I modelli da competizione rappresentano una solida base per la realizzazione di una dual-purpose. Ma i fattori di cui tenere conto sono molti. Le prestazioni di un modello racing prevedono un programma di manutenzione intenso, che può risultare eccessivo per i piloti amatori che vogliono semplicemente premere “Start” e partire. Inoltre, la regolare circolazione stradale, richiede un equipaggiamento completo, con retrovisori e indicatori di direzione efficienti, luci potenti, e quindi un impianto elettrico affidabile.

Consapevole di tutte queste necessarie caratteristiche, Honda ha voluto creare una nuova dual-purpose con le prestazioni fondamentali di una moto professionale, ma con intervalli di assistenza di una moto stradale, e dispositivi ausiliari di alta qualità per circolare in sicurezza. Ecco perché la nuova CRF450L deriva dalla strepitosa CRF450R. La CRF450L, pertanto, è un pacchetto completo, che regala grande divertimento in fuoristrada ed eccellente versatilità su strada.

Sig. M. Mikura, Large Project Leader (LPL) della 19YM CRF450L:

“Con la CRF450L si può godere del massimo divertimento in fuoristrada. L’aspetto è quello di una CRF450R perché, in realtà, ne costituisce una versione enduro legalmente omologata per l’uso su strada. La “L” finale, infatti, sta proprio per “legal”. Il modello è stato progettato per offrire un’ottima maneggevolezza, con una coppia motore lineare che aiuta il pilota ad avere la massima aderenza disponibile in tutte le condizioni. Inoltre, dispone della tecnologia CRF progettata dall’HRC ma con un programma di assistenza per il mondo reale.”

2. Panoramica del modello

La base di un modello racing per la realizzazione di una moto da enduro omologata per l’uso su strada è stata sfidante. Il motore è stato messo a punto per ottenere la conformità alla direttiva Euro4, mentre, dal punto di vista della longevità e della fruibilità, la realizzazione dell’ideale mix tra potenza e carattere hanno richiesto particolare attenzione.

Si tratta di una vera CRF, ma più silenziosa, sia nella meccanica, che negli impianti di aspirazione e scarico. Le mappe di accensione e iniezione sfruttano ora una sonda Lambda, il rapporto di compressione è stato ridotto, e la massa dell’albero motore aumentata per migliorare la guidabilità. Il cambio è a 6 rapporti, per rendere più confortevoli i trasferimenti stradali, e la ruota posteriore da 18 pollici è ora dotata di parastrappi.

Le sovrastrutture sono prese direttamente dalla CRF450R e l’impianto luci è Full-LED, con il faro anteriore che proietta un fascio luminoso potente. Il serbatoio in titanio ha una capacità maggiore, in modo da consentire un’autonomia stradale congrua, e l’equipaggiamento necessario per la circolazione stradale – tachimetro, indicatori di direzione, retrovisori, clacson, portatarga con luce e catarifrangente – sono resistenti e alta qualità.

3. Caratteristiche principali

3.1 Motore

Derivazione CRF450R
Primo intervento di manutenzione principale a 32.000 km
Conforme all’EURO4, con avviamento elettrico
Albero motore con maggiore inerzia
Cambio a 6 marce

Sul motore da 449 cc della CRF gli ingegneri Honda hanno lavorato duramente per rispettare requisiti molto diversi tra loro: da un lato, la necessità di rispettare i limiti di rumorosità e di emissioni previsti dalla normativa Euro4, dall’altro, la necessaria fruibilità da parte di piloti con esperienza diversa, in situazioni differenti, sia su strada che in fuoristrada.

Mentre l’architettura fondamentale del motore Unicam a quattro valvole è rimasta invariata, molti dettagli sono stati modificati per supportare il nuovo ruolo del modello.

La massa dell’albero motore è stata aumentata per ottenere un’inerzia maggiore del 13%, che in fuoristrada equivale a una migliore sensazione di coppia e trazione; la fasatura della distribuzione è stata rivista per fornire un’erogazione più ampia e uniforme della potenza; il cambio è a 6 rapporti anziché 5, per rendere più confortevole l’uso prolungato su strada; i lati del motore sono dotati di cover fonoassorbenti per ridurre il rumore.

Infine, il generatore ACG ha una capacità maggiorata, per fornire la potenza necessaria alle luci a LED e per mantenere la carica della batteria durante la marcia a bassa velocità. La batteria stessa è un’unità ad alta capacità.

Alesaggio e corsa sono invariati rispetto alla CRF450R, ossia 96 x 62,1 mm, ma il pistone utilizza 3 fasce anziché 1 per una maggiore durata. Il rapporto di compressione è di 12.0:1 (rispetto a 13.5:1). L’airbox è stato interamente riprogettato e alimenta l’impianto PGM-FI con sonda lambda sullo scarico singolo di grande volume (al posto dell’impianto racing corto a doppio terminale della CRF450R). Un sistema di iniezione ad aria secondaria (AI) e un catalizzatore depurano i gas combusti.

La testata Unicam a quattro valvole è dotata di bilanciere con punteria a dito sulle valvole di aspirazione. L’alzata delle valvole di aspirazione è di 7,7 mm, per quelle di scarico è di 6,7 mm. Il diametro della valvola di aspirazione è di 38 mm. Le molle delle valvole hanno sezione trasversale ovale e l’angolo incluso tra le valvole di aspirazione è di 9°, tra le valvole di scarico è di 10,5°.

La frizione è dotata di 7 dischi di attrito con piatto spingidisco da 2 mm per un’efficace dissipazione del calore; le molle hanno il carico ideale per determinare un collegamento adeguato e coerente alla potenza erogata. La trasmissione prevede pignone da 13 denti e corona da 51 denti.

Importante dal punto di vista del pilota amatore è l’affidabilità e la distanza tra gli intervalli di manutenzione, e qui la qualità costruttiva della CRF450L spicca: la moto può percorrere 32.000 km tra gli intervalli di assistenza più importanti, con un cambio del filtro dell’aria e del filtro dell’olio ogni 1.000 km.

3.2 Ciclistica ed equipaggiamento

Derivato dalla CRF450R 2018 con adattamenti dual-purpose
Luci full-LED, serbatoio del carburante in titanio maggiorato
Radiatore maggiorato, con termostato, vaso di espansione e ventola
Inconfondibile look “CRF”

Grazie alla completa riprogettazione attuata per il model year 2016, il telaio della CRF450R è stato la base ideale da cui partire per la CRF450L, inserendo le modifiche necessarie a renderne l’utilizzo sicuro ed efficace non solo in fuoristrada ma anche su asfalto.

In primo luogo, il telaio a doppia trave in alluminio è stato leggermente allargato in corrispondenza del perno del forcellone per poter alloggiare il motore, che risulta più largo per via del cambio a 6 rapporti.

L’area del cannotto è stata modificata per montare un bloccasterzo e il forcellone in alluminio iniettato con uretano per ridurre il rumore.

Il telaietto reggisella è invariato nella struttura, ma con gli attacchi per la luce posteriore e lo scarico singolo destro.

L’inclinazione del cannotto di sterzo è pari a 28,5° e l’avancorsa misura 122 mm, per un interasse di 1.500 mm, in grado di garantire ottima stabilità. La forcella presenta offset di 22 mm. Il peso con il pieno di benzina è pari 130,8 kg. La sella è a 940 mm da terra.

La forcella a steli rovesciati con molle in acciaio Showa da 49 mm è regolabile nel precarico e in compressione, ed è abbinata a un ammortizzatore completamente regolabile con architettura Pro-Link.

Il disco freno anteriore a margherita da 260 mm con pinza a 2 pistoncini offre un’efficiente potenza e dissipazione del calore; sul posteriore c’è un disco a margherita da 240 mm con pinza a pistoncino singolo.

La CRF450L monta una ruota posteriore da 18 pollici con l’aggiunta di un parastrappi. La catena sigillata con passo 520 è protetta da un carterino in plastica. Entrambi i cerchi presentano finitura nera. Gli pneumatici misurano all’anteriore 80/100-21 e al posteriore 120/80-18.

Lo stile della CRF450L attinge da quello della CRF450R. Sono stati ripresi il parafango posteriore, i pannelli laterali e la piastra di protezione motore. I convogliatori anteriori nascondono un radiatore dal volume maggiorato con ventola. L’impianto luci è full-LED, comprese frecce e luce targa. Il tachimetro, l’avvisatore acustico, l’interruttore delle luci di stop e gli specchietti rispettano i requisiti legali per la circolazione stradale mentre il cavalletto laterale aggiunge praticità. Al posto del serbatoio da 6,3 litri della CRF450R ce n’è uno, sempre in titanio, da 7,6 litri.

2019 CRF450L

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